ZONA RELIGIONE
I luoghi dello spirito
Genova
Cattedrale di San Lorenzo
   
La Cattedrale di Genova, dedicata a san Lorenzo, esiste dal V-VI secolo, quando era luogo di culto dei primi cristiani, come dimostrano mura e pavimentazioni di epoca romana rinvenute dopo alcuni scavi. Sotto il sagrato sono stati trovati sarcofagi precristiani che lasciano presumere che anticamente qui si trovasse un cimitero pagano.
L’ampio sagrato della chiesa consacrata nel 1118, unico spazio pubblico di allora, durante l’epoca medievale fu lo scenario principale della vita politica e civile di Genova.
Nel XII secolo l’edificio sacro venne ricostruito in forma romanica e nel 1133 la chiesa fu elevata a rango arcivescovile. Con le lotte fra guelfi e ghibellini subì notevoli danni, fu in parte ricostruita e il completamento della facciata proseguì fra il 1307 e il 1312. La facciata, dall’aspetto romanico-gotico, presenta dei portali gotici realizzati nel XIII secolo da maestranze francesi, che si staccano stilisticamente dall’impianto architettonico della Cattedrale. Sono presenti due torri campanarie, di cui una è completata da un campanile e l’altra è chiusa da una loggetta.
Fra il XIV e il XV secolo vennero realizzati altari e cappelle e nel corso del XVII secolo venne eseguita la copertura delle navate, del pavimento e dell’abside, secondo un progetto di Galeazzo Alessi risalente al XVI secolo. All’interno sono conservati alcuni affreschi in stile bizantino (XIII-XIV secolo): il Giudizio Universale e la Glorificazione della Vergine.
Gli ultimi restauri risalgono all’inizio del’Ottocento. Nel Museo del Tesoro di San Lorenzo, conservato nella Cattedrale, si possono ammirare oggetti sacri preziosi, tra cui il Sacro Catino, forse un simulacro del piatto o del calice usato da Gesù nell’Ultima Cena.

Curiosità
Nella navata di destra è conservata la granata che il 9 febbraio del 1941, durante la seconda guerra mondiale, colpì la chiesa durante un bombardamento inglese: sfondò il tetto e andò a conficcarsi alcuni metri sotto il pavimento, ma non esplose.