ZONA RELIGIONE
I luoghi dello spirito
San Giuliano Milanese, Mi
Abbazia di Viboldone
 

Fu realizzata dai frati Umiliati tra il XII e il XIV secolo, per cui la sua semplice architettura ha caratteristiche sia romaniche sia gotiche.
Verso la fine del Cinquecento, quando l’Ordine degli Umiliati fu soppresso, l’Abbazia passò ai Benedettini di Monte Oliveto.
La chiesa è la parte meglio conservata del complesso e l’unica che abbia mantenuto l’aspetto originario. Sulla facciata in cotto sono visibili archi a sesto acuto e semicolonne che riprendono la suddivisione interna in tre navate, separate tra loro da altri archi a sesto acuto e coperte da una volta a crociera.
Il portale è in marmo bianco, che contrasta con il colore rosso del cotto, decorato con sculture poste sull’architrave e nelle nicchie sovrastanti che raffigurano San Pietro, San Paolo e la Madonna con il Bambino. Il campanile presenta bifore e trifore.
L’interno della chiesa è decorato con preziosi affreschi trecenteschi, importante testimonianza di pittura dell’area lombarda, attribuiti ad artisti della scuola di Giotto; tra questi: il Giudizio Universale e la Madonna in trono con santi.

Curiosità
L’Ordine degli Umiliati, tipicamente milanese, sorse nel Medioevo ed era caratterizzato da un forte desiderio di rinnovamento spirituale e morale e dalla speranza del ritorno di un cristianesimo non corrotto. I monaci conducevano una vita austera, vestivano di grigio, pregavano, digiunavano e lavoravano alacremente.
Nel periodo della Controriforma, quando molti di questi gruppi rischiavano una deriva eretica e di opposizione alla Chiesa, gli Umiliati entrarono in contrasto con l’arcivescovo di Milano Carlo Borromeo e nel 1571 papa Pio V emise la Bolla Quemadmodum con la quale decretò la soppressione dell’Ordine.

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