ZONA RELIGIONE
I luoghi dello spirito
Fiesole, Fi
Badia Fiesolana
 
Imponente e severa, la Badia fu cattedrale di Fiesole dall’Alto Medioevo fino al 1026, dedicata prima a san Pietro e poi a san Romolo. Nel XII secolo chiesa e convento furono ricostruiti dai Camaldolesi, che dedicarono la chiesa a san Bartolomeo.
Passò via via nel corso del tempo ai Benedettini, agli Agostiniani, ai Roccettini. Ebbe il suo massimo fulgore nel Quattrocento, quando Cosimo il Vecchio diede il via a un grande programma di ampliamento del complesso che investì innanzitutto la chiesa, la cui facciata originaria in marmi bianchi e verdi, secondo la classica tradizione fiorentina dell’età romanica, venne incorporata in una facciata rinascimentale molto più grande.
L’interno ha una sola navata, coperta da una volta a botte, è di impronta brunelleschiana e risale al 1461-64; lateralmente si apre una cappella a pianta quadrata. Di notevole pregio è l’altare maggiore, realizzato nel 1610.
Anche il convento venne ingrandito, abbellito e sistemato. Dal chiostro rinascimentale si accede al refettorio dove si trova un affresco del 1629 di Giovanni da San Giovanni, raffigurante Cristo nutrito dagli angeli.
Dal 1778 fino alla sua soppressione, la Badia fu un frequentato luogo di studio e di raccolta per letterati, filosofi, artisti. Nel 1753 vi venne fondata l’Accademia dei Georgofili.

Curiosità
Nella prima cappella a sinistra, sul pavimento, si trova la lastra sepolcrale di Ugo Ojetti (1871-1946), brillante intellettuale, critico, fondatore di numerose riviste, direttore del “Corriere della Sera” nella seconda metà degli anni Venti e presidente del Congresso internazionale di Musica di Firenze nel 1933.