7 temi di riflessione per l'irc
6. vecchiaia
Letteratura
Fratelli Grimm, Il vecchio e il nipotino, XIX secolo
C’era una volta un povero vecchierello, che aveva gli occhi appannati, era sordo, e gli tremavan le ginocchia: tavola riusciva a stento a tener il cucchiaio, versava la minestra sulla tovaglia, e gliene colava un po’ anche fuori dalla bocca.
Il figlio e la nuora ne erano disgustati; e così alla fine il vecchio nonno dovette sedersi nell’angolo dietro la stufa, e gli diedero la sua minestra in una scodellina di terra, e in quantità assai scarsa; ed egli guardava tristemente verso la tavola e gli si inumidivano gli occhi.
Una volta le sue mani tremanti non riuscirono nemmeno a tener ferma la scodellina, che cadde in terra e si ruppe. La giovane donna lo sgridò, ma egli sospirò e non disse nulla. Allora lei gli comprò una scodellina di legno da pochi centesimi, e in quella egli dovette mangiare.
Mentre se ne stavan così seduti, il nipotino di quattro anni, per terra, metteva assieme delle assicelle.
"Cosa fai?", gli domandò il padre. "Faccio un piccolo truogolo", rispose il bambino, "perché ci mangino babbo e mamma, quando sarò grande".
Allora marito e moglie stettero un po’ a guardarsi e poi si misero a piangere; e subito condussero a tavola il vecchio nonno e da allora in poi lo fecero sempre mangiar con loro, e non dicevan più nulla, quando si sbrodolava un po’.